mercoledì 1 febbraio 2012

INTRODUZIONE Semiotica del testo giornalistico

SEMIOTICA DEL TESTO GIORNALISTICO
INTRODUZIONE
Ai giorni nostri il sapere e le informazioni sono un flusso continuo >> gli eventi li conosciamo sempre già.
Iconocità – Ludismo - Domesticazione: caratteristiche che definiscono oggi la lingua dei giornali.
I
Prima >> linguaggio difficile, oscuro e tecnico
GIORNALI
Oggi >> Raggiungere in modo diretto il pubblico
Domesticazione dei tecnicismi: ricorso di un linguaggio condiviso, a tipiche espressione del parlato, riduzione dell'estraneo a quotidiano > mimare il parlato della tv.
Oggetto dell'analisi della semiotica: senso complessivo del testo.
Giornali: osservare l'organizzazione sia del suo piano espressivo (grafici, schemi di impaginazione, spazio) sia i livelli di organizzazione del contenuto (la significazione scaturisce dalle caratteristiche dei suoi livelli e dalle relazione tra tali livelli).
Fumetto 1: Ciascuno di questi livelli avrà una sua  Grammatica, determinerà specifici effetti di Senso per il suo rapporto con gli altri piani Del discorso


5 dimensioni del testo:
· Piano dell'spressione
· Dimensione enunciativa
· Dimensione narrativa
· Dimensione cognitiva
· Dimensione passionale
Ambizione della semiotica: spiegare le procedure che generano gli effetti di senso che un testo produce.

1 - Approfondimento critico
Di fronte all'imporsi della tv come fonte primaria
di notizie e al conseguente ridimensionamento

2 – Assunzione delle logiche della tv
dell'importanza dei giornali, a questi restano 2
strade.

Spostamento della stampa quotidiana verso la stampa settimanale
Sorrentino 1995: alcune logiche analoghe alla base della selezione e della costruzione delle notizie dei nostri quotidiani:
· Semplificazione
· Sensazionalismo
·

PERSONALIZZAZIONE
I nostri quotidiani optano sempre più per la personalizzazione degli eventi, per il commento a più voci anziché per l'approfondimento.
EMERGERE DELL'INDIVIDUO
Frammentazione degli eventi
Notizie tematizzate: queste tendenze – settimanalizzazione, narrativizzazione, tematizzazione – implicano due fenomeni complementari:
1. Spettacolarizzazione: indotta dalla contaminazione della tv > infotainment (trasmissioni che vogliono unire informazione e netertainment) e caratteristiche della narrativizzazione crescente (drammativizzazione).
2. Autoreferenzialità: ogni mezzo riflette se stesso e i suoi discorsi > “Quando non parla di tv la stampa parla di sé stessa”.
Quotidiani: costretti alla cadenza giornaliera non possono informare in tempo reale > cambia la funzione > approfondiscono settimanalizzandosi. Non possono più informare sui fatti del giorno quindi li commentano, li approfondiscono, inquadrano in contesti e tendenze di più ampio respiro.
Questa tendenza influenza le caratteristiche del linguaggio.
Linguaggio semplificato: è cambiato il linguaggio della politica e di riflesso anche quello dell'informazione.
Problema di agenda: cioè di decisione tematica problema del news making e dei criteri di notiziabilità.
Ciò che i quotidiani ci offrono non è uno specchio della realtà ma il frutto di una serie di decisioni di natura semiotica.
Realtà: si presenta come un flusso >> si tratta di segmentare questo continuum di fatti, selezionare eventi e trasformarli in notizie.
News making: si usano dei valori notizia per selezionare il “materiale del mondo” e presentare la notizia al lettore.
Articolati in 4 gruppi:
1. Sostantivi: legati al contenuto dell'evento
2. Relativi al prodotto informativo: disponibilità di materiale, adeguatezza al mezzo.
3. Relativi al pubblico: ai suoi bisogni e alle aspettative
4. Relativi alla concorrenza: interna – con le altre estate – ed esterna – con gli altri media.
Ottica semiotica: i fatti non stanno a monte ma si definiscono attraverso i tagli che la selezione opera > la notizia viene costruita.
Percezione di una rottura di continuità: ogni volta che un evento infrange una regola si crea notiziabilità > Categoria di normalità: è intra – testuale, cioè definita dal discorso giornalistico > gli eventi che diventano normali spariscono dai quotidiani.
Solo all'interno della dialettica accadimento/sfondo la notizia si definisce come rilevante.
Notizia: disposizione di un evento a trasformarsi in tema > la notizia non sta solo nel singolo caso ma nel problema complessivo che viene sollevato e tematizzato.
Problema di veridicità: dire che il giornale costruisce la notizia non significa dire che la realtà non esiste.


LA VERITA' GIORNALISTICA
E' UNA VERITA' RELATIVA
Il reale è esterno al testo è inaccessibile nella sua purezza fattuale. La realtà che i giornali si raccontano è un effetto di realtà.

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